giovedì 30 dicembre 2021

Cosa ci lascia il 2021?

Cosa ci lascia il 2021? E cosa lasciamo noi a lui? 

Aver ripreso a fare attività in presenza, prima di tutto: poterci rivedere, fare uscite in bici insieme, intessere relazioni sul territorio, è stato per noi, come per altre realtà, una vera boccata d’ossigeno, in tutti i sensi!

Nel 2021 abbiamo rafforzato la nostra presenza nel territorio, diventando sempre più riconosciuti e riconoscibili: non siamo un’associazione agonistica, né sportiva, ma promuoviamo un uso della bici a 360° e possiamo dire di essere diventati un punto di riferimento per chi la utilizza come mezzo di trasporto quotidiano, come per chi vuole andare alla scoperta del territorio in modo sostenibile (e uno non esclude l'altro, anzi!).

Se dovessimo riassumere l’anno che sta per finire in poche istantanee, ne sceglieremmo due, significative per opposte ragioni: 

- 3 giugno Giornata Mondiale della Bicicletta: più di 60 persone, un numero mai visto prima a Perugia per iniziative non agonistiche, raccolgono il nostro invito per una pedalata attorno l’acropoli di Perugia, per riaffermare il proprio diritto a una mobilità diversa e più sostenibile; un momento che non esitiamo a definire esaltante, in cui ci siamo letteralmente “presi” la strada, la testimonianza di un bisogno cui l’Amministrazione e la politica locale dovranno fornire risposta



- 30 luglio: a Ponte Valleceppi perde la vita un bambino di 11 anni, Niccolò, investito da un furgone mentre si trovava con la sua bici sopra un marciapiede, in una strada a doppio senso, con marciapiedi strettissimi, e con le auto che sfrecciano a velocità eccessive: la fotografia di una condizione di residualità, e non di piena cittadinanza, cui sono relegati pedoni e ciclisti, ma anche bambini/e, persone anziane e disabili.


FIAB PP dedicherà il 2/3 ottobre la manifestazione BIMBIMBICI alla memoria di Niccolò, deponendo una bici bianca nel punto dell’incidente (tuttora presente) e con una pedalata da Ponte San Giovanni a Ponte Valleceppi partecipatissima da oltre 100 persone tra bambini/e, ragazzi/e e famiglie. Ci siamo presi l’impegno di realizzare un appuntamento annuale dedicato a Niccolò, lavorando nel quartiere e con le Istituzioni, a partire da Comune e scuola, per portare la richiesta di redistribuzione dello spazio urbano a favore delle persone e creare condizioni più sicure per tutte le utenze fragili della strada.


Abbiamo realizzato campagne per tutelare e difendere il diritto all’uso della bici, in particolare:

- Ricorso al TAR contro l’ordinanza della Provincia di Perugia che istituiva il limite di 5 km/h per le bici su oltre 150 km di strade, che ha prima portato alla sua sospensione da parte del tribunale (maggio), poi al ritiro e alla modifica dell’ordinanza (settembre), cui è seguito la stipula di un protocollo d’intesa con la stessa Provincia che ci riconosce (insieme alle altre FIAB provinciali) un ruolo di consultazione per interventi futuri, oltre che di collaborazione per politiche sulla mobilità sostenibile.

- Pressione nei confronti di Trenitalia e Regione Umbria affinché venisse ripristinato il servizio di trasporto bici sui treni regionali quasi completamente eliminato a inizio 2021, poi reintrodotto a giugno con l’entrata in vigore dell’orario estivo, con un aumento dei posti disponibili e l’estensione sia a tutti i Regionali che, a partire da dicembre, agli Intercity.

Abbiamo ideato una rassegna originale, Bike&Book, percorrendo itinerari sulle tracce di libri di autori perugini, ambientati a Perugia e dintorni; abbiamo promosso tante iniziative, sia in città per promuovere l’uso della bici come mezzo di trasporto, sia nel territorio, alla scoperta delle sue bellezze artistiche e naturali e delle realtà produttive locali, come cantine e frantoi.

Ci portiamo dietro la bella e numerosa partecipazione delle persone alle nostre iniziative, che ha portato anche alla crescita della nostra base sociale e a un sempre maggiore coinvolgimento dei soci e delle socie nella vita associativa. 

Abbiamo stretto accordi di partnership e collaborazione con molte realtà, da quella consolidata con Circolo Legambiente Perugia e Valli del Tevere e Legambiente Umbria a nuovi “compagni di strada”: WWF Umbria, Strada Olio Dop Umbria, ViaBirago&Friends, Pro-Ponte, e tante altre; abbiamo attivato nuovi contatti con le scuole e le associazioni del territorio, a partire da quelle situate nelle aree pianeggianti, che da subito potrebbero costruire dei laboratori per sperimentare un nuovo modo di spostarsi e vivere il Quartiere. Ci aspettiamo molto in questo senso dal progetto PINQUA approvato a Ponte San Giovanni, dentro al quale è finita la rete di collegamenti ciclabili che abbiamo contribuito a definire nei tavoli di confronto col Comune di Perugia realizzati tra settembre e dicembre 2020; un esempio per noi virtuoso di come dovrebbe essere la collaborazione con le Istituzioni e che ci auguriamo possa venire applicato anche per altri territori, a partire da San Sisto/Casenuove/Castel del Piano, già abbozzato nei suddetti tavoli, per continuare a Ponte Valleceppi (vedi sopra) e nelle altre aree destinate a diventare Zone 30, come da PUMS della città.

Abbiamo partecipato attivamente alla vita di FIAB Italia, partecipando a vari seminari di formazione, oltre che agli appuntamenti istituzionali; inoltre, abbiamo contribuito alla riuscita di Paciclica, la manifestazione che ha portato a Perugia quasi 200 ciclisti provenienti da varie città italiane, in occasione della Marcia della Pace, organizzando l’accoglienza e il percorso da Perugia ad Assisi.


Cosa ci auguriamo per il 2022.

Perugia non è una città amica della bici, e nemmeno dei pedoni: infrastrutture inesistenti o malconce, a partire dai marciapiedi, spazi destinati alla mobilità ciclistica residuali e insufficienti, spesso in coesistenza (le “ciclopedonali”), creando quindi potenziali conflitti fra utenze deboli, con una concezione della bici più da uso ricreativo che non come mezzo di spostamento: è quello che sta succedendo in parte nell’area Fontivegge/Bellocchio, dove il progetto di riqualificazione del Comune, apprezzabile nelle intenzioni, presenta più di una criticità nella sua concezione e realizzazione, come abbiamo sottolineato in più di un documento inviato all’attenzione dell’Amministrazione. 

Va superata la visione che vede la bici come ospite, per di più indesiderata, sulle strade; al contrario, oltre a starci con pieno diritto, crediamo il suo uso debba essere addirittura favorito e incentivato con misure ad hoc e creando condizioni di sicurezza, a partire dalla riduzione della velocità delle auto. 

Vorremmo una città a misura di persone, soprattutto le più fragili ed esposte; vorremmo spazi dove bambini/e e ragazzi/e possano muoversi in sicurezza e autonomia.

Perugia al contrario è una città dove si fa un uso eccessivo dell’auto privata, e dove l’auto occupa ogni spazio pubblico, trasformando la città in un enorme parcheggio, spesso abusivo; una situazione indotta sia dalle (cattive) abitudini, sia dalla mancanza di un’offerta adeguata, o adeguatamente incentivata, di trasporto pubblico; sarebbe necessario invece adottare politiche che riducano la necessità di ricorrere all’auto per gli spostamenti urbani.

Anche per questo abbiamo aderito al Comitato Sciogliamo il Nodo di Perugia, per contrastare la realizzazione di una grande opera inutile e dannosa, che metterebbe ancora una volta l'auto al centro della mobilità locale, senza peraltro risolvere nessuno dei problemi per cui verrebbe realizzato: quello che bisognerebbe fare sarebbe invece offrire ai numerosi pendolari che vengono verso Perugia un’alternativa appetibile e competitiva.

Il nostro 2022 si aprirà proprio con VENI, VIDI, BICI! Sulle strade del NOdino, una pedalata alla scoperta di borghi e territori lungo il tracciato dove dovrebbe passare il Nodino.

Cercheremo poi di costruire un valido calendario di proposte alla scoperta del territorio, delle sue ricchezze artistiche e naturali, magari quelle meno conosciute; soprattutto, cercheremo di offrire opportunità di avvicinarsi alla bici anche ai più piccoli, il nostro presente e futuro.



Ci auguriamo di poter avvicinare sempre più e nuove persone, perché più siamo e più contiamo.

La strada è lunga, e in salita, ma da ciclisti ci alzeremo sui pedali e spingeremo molto più forte!

Buon 2022 a tutte e tutti


mercoledì 24 novembre 2021

CENA SOCIALE 26 NOVEMBRE 2021

 Giunti quasi al termine di un anno nel quale finalmente abbiamo potuto riprendere le attività e le uscite in presenza, desideriamo ritrovarci tutti/e in un momento che sia di incontro e socializzazione e insieme di raccolta di idee e proposte per l'anno 2022, auspicando ovviamente che la situazione sanitaria potrà consentire lo svolgimento di tutte le iniziative.


Proponiamo quindi di incontrarci Venerdì 26 novembre 2021 presso la sala Miliocchi di Corso Garibaldi,136 a partire dalle ore 18:00; inizieremo con un momento assembleare di confronto sulle attività svolte e sull'operato del Consiglio Direttivo nel 2021 e di raccolta di proposte, idee, suggerimenti e desideri.


A seguire, dalle ore 20:00 circa, cena sociale auto-organizzata: ciascuno/a porta qualcosa, dividendoci le portate, ad esclusione delle bevande che verranno acquistate dal Direttivo.


La sala ha una capienza di 50 persone max; per accedere è obbligatorio il Green Pass.


Le adesioni dovranno arrivare entro mercoledì 24 novembre e bisognerà indicare che tipo di pietanza si porterà (primo/secondo/dolce): sarà creato un gruppo wa per l'evento, che sarà poi cancellato al termine.


La cena è gratuita per i soci/e FIAB Perugia Pedala e per i minori di 14 anni, 5€ per non soci/e e familiari soci.

 

Per coloro che non potranno raggiungere la Sala Miliocchi a piedi, in bic o con i mezzi pubblici, sono disponibili il Parcheggio Sant'Antonio (1,20 €/h la prima ora, 1,50€/h dalla seconda, 2,50€ forfettario dalle 20 in poi) oppure fuori Porta Sant'Angelo.

per partecipare scrivere a: info@fiabperugiapedala.org

venerdì 11 giugno 2021

LE PISTE CICLABILI NON SIANO UN ALIBI PER TAGLIARE ALBERI IN SALUTE

 

LE PISTE CICLABILI NON SIANO UN ALIBI PER TAGLIARE ALBERI IN SALUTE

 

 Apprendiamo con preoccupazione l’esistenza di un progetto che, come già accaduto per il parco “Vittime della Foibe”, prevede anche nei pressi del parco “Chico Mendez” l’abbattimento di alcuni alberi in salute per far posto a una pista ciclabile che fa parte dell’itinerario dedicato alle due ruote che dovrà unire la stazione di Fontivegge all’area di Pian di Massiano.

 

Già in un nostro dossier sui lavori di riqualificazione dell’intera area di Fontivegge, realizzato assieme a Legambiente e inviato all’attenzione dell’Amministrazione Comunale lo scorso mese di gennaio, presentammo rilievi critici riguardo la realizzazione di percorsi ciclabili realizzati in condivisione con quelli pedonali (lo stesso concetto di itinerario ciclo-pedonale sarebbe da evitare), nonché interni a parchi, ovvero quando non direttamente coerenti con un progetto di mobilità ciclabile ma a scopo principalmente ricreativo; ciò vale a maggior ragione quando questo richiede l’abbattimento di alberi in salute.

 

Fiab Perugia Pedala ha sempre chiesto e continuerà a chiedere anche una maggiore dote infrastrutturale per favorire il traffico ciclistico, ma la pista ciclabile non è l’unica soluzione per raggiungere lo scopo, soprattutto se la sua realizzazione va a discapito degli alberi. In una città dove si fa enorme fatica a realizzare quel minimo di provvedimenti, tra l’altro a scarsissimo impatto economico, che agevolino la mobilità dolce, quali le corsie ciclabili introdotte con le recenti modifiche al codice della strada, le zone 30, la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali dei bus, ecc. assistiamo alla realizzazione di piste ciclabili che vanno a scapito o dei marciapiedi o degli alberi dei nostri parchi.

Nel caso in specie, la zona è già tranquillamente percorribile in bicicletta dal momento che insiste su traverse condominiali o addirittura già interdette al traffico automobilistico e basterebbe solamente meglio evidenziare e segnalare il percorso. Nel dossier prima citato, avevamo anche fatto proposte specifiche di corsie e piste lungo le strade esistenti.

 

Ribadiamo che per incentivare la mobilità ciclistica, cosa di cui questa città ha assoluto bisogno, serve progettare e realizzare percorsi che siano diretti e sicuri, realizzandoli lungo le strade e non sopra i marciapiedi o in mezzo ai parchi.

 

FIAB Perugia Pedala pur apprezzando che si incrementino i chilometri di piste ciclabili in città, non intende però avallare in alcun modo progetti invasivi nei confronti dell’ambiente in quella che diventa così una sorta di “guerra tra poveri”.

 

 

FIAB PERUGIA PEDALA APS

Il presidente – Paolo Festi

giovedì 10 giugno 2021

TORNA IL SERVIZIO TRASPORTO BICI AL SEGUITO NEI TRENI REGIONALI UMBRI

 VA A SEGNO IL PRESSING DI FIAB NEI CONFRONTI DI REGIONE E TRENITALIA: TORNA IL SERVIZIO TRASPORTO BICI AL SEGUITO NEI TRENI REGIONALI UMBRI.

 

Finalmente è arrivata l’ufficialità del ripristino del servizio di trasporto bici al seguito in tutti i treni regionali umbri da domenica 13 giugno. La soppressione quasi totale di questo tipo di servizio verificatasi all’inizio del 2021 rappresentava una grave limitazione per tutti coloro che vogliono sfruttare l’intermodalità bici+treno sia per motivi di lavoro o studio sia per l’attività cicloturistica che poneva la nostra regione in posizione penalizzante rispetto alle altre.

 

Non appena ci eravamo accorti di questa grave limitazione, come coordinamento FIAB Umbria avevamo lanciato subito un grido di allarme cercando una interlocuzione con la Regione e con Trenitalia, con quest’ultima che si è subito dimostrata sensibile alla questione, in particolare nella persona del Direttore Regionale Dr.ssa Amelia Italiano, mettendo in atto quanto necessario per ovviare al problema e mantenendo la promessa di restituire questo prezioso servizio agli utenti con l’entrata in vigore dell’orario estivo.

 

Ora il prossimo passo che chiediamo alla Regione per incentivare l’intermodalità treno+bici, è quello di prevedere la gratuità del servizio almeno per i residenti in modo tale che chi vuole sfruttarla per spostarsi quotidianamente per lavoro o per studio, o la famiglia che desidera fare una passeggiata in bicicletta, non venga eccessivamente penalizzata dal costo di 3,50 euro al giorno, che risulta talvolta addirittura più alto del biglietto per il viaggiatore.

 

Analoga rilevanza dovrà essere poi data ad un altro prezioso tassello dell’intermodalità, quella bus+bici, in vista della imminente gara per l’assegnazione del servizio per i prossimi anni.

 

 

COORDINAMENTO FIAB UMBRIA   (fiab.umbria@gmail.com)

mercoledì 12 maggio 2021

Il TAR dell’Umbria accoglie il ricorso di Fiab Perugia e FIAB Marsciano

 

Il TAR dell’Umbria accoglie il ricorso di Fiab Perugia e FIAB Marsciano. Sospesa l’ordinanza della Provincia di Perugia: imponeva il limite di 5 km/h per le biciclette lungo 125 chilometri di strade nella Media Valle del Tevere

 




Il TAR dell’Umbria ha accolto l’istanza cautelare presentata da Fiab Perugia Pedala APS e Fiab Amici della Bicicletta Marsciano sospendendo l’Ordinanza n. 15/2021 con la quale la Provincia di Perugia ha invaso di cartelli con limite di velocità per le biciclette a 5 km/h circa 125 km di strade provinciali nell’area marscianese e tuderte.

I giudici hanno ravvisato come il provvedimento in esame appaia a prima vista irragionevole e sproporzionato poiché impone ai ciclisti di mantenere, anche nei tratti di strada non particolarmente deformati, una velocità tale da non poter condurre agevolmente il mezzo in condizioni di sicurezza.

L’avvocato Alessandra Bircolotti, legale delle due associazioni, aveva ben evidenziato nel ricorso come tale ordinanza non rispondeva ad alcuna oggettiva necessità e la non fondatezza delle motivazioni addotte dalla Provincia di Perugia.

L’udienza di merito è stata fissata per il 26 ottobre. Nel frattempo i cartelli con i limiti di velocità a 5 km/h devono essere rimossi e anche in vista della prossima estate eviteremo di accogliere in maniera ostile i cicloturisti che decideranno di far visita nella nostra regione.

 Le segnalazioni che hanno oggetto quelle strade da parte di alcuni utenti e di alcuni Comuni riguardano per lo più generica presenza di buche e danni arrecati agli automezzi. Nessun reclamo da parte di ciclisti, nessun incidente che li ha visti coinvolti negli ultimi 4 anni, nessun riscontro per il quale una così drastica limitazione di velocità dovrebbe portare alla soluzione dei problemi lamentati o a un miglioramento generale della sicurezza stradale.

La verità è che la Provincia di Perugia cercava solo di tutelarsi da eventuali richieste di risarcimento in caso di gravi lesioni che dovesse subire chi va in bicicletta in seguito a una caduta dovuta alle cattive condizioni stradali.


ALCUNE NOTE TECNICHE

Esistono infatti già i normali segnali di pericolo per avvertire della presenza di avvallamenti o dissesti stradali.

L’articolo 141 del Codice della Strada  impone a chiunque di adeguare la propria velocità in base alle condizioni di strada, traffico e meteo e non c’è bisogno di queste assurde imposizioni che, oltre che ingenerare un pericoloso senso di inutilità della segnaletica stradale, si rivelano dannose da qualunque parte le si osservi. Perché il ciclista veniva messo o nelle condizioni di infrangere le norme, dal momento che è impensabile nonché molto difficile osservare la velocità massima di 5 km/h per chilometri e chilometri di strade secondarie a scarso volume di traffico, o, nel caso avesse deciso di adeguare la velocità a tale limite, rischiare per la propria incolumità dal momento che andando a 5 km/h aumenta notevolmente il differenziale di velocità tra la bicicletta e gli altri veicoli incrementando esponenzialmente il rischio di tamponamento e di danni gravi in caso di impatto.

Era una ordinanza che danneggiava inoltre l’utenza a due ruote. E’ notorio che la misura più efficace per la sicurezza di chi va in bicicletta è che vi sia un maggior numero di biciclette presenti nelle strade e una misura del genere non fa che scoraggiarne l’uso e far sentire il ciclista come un utente “indesiderato”. Senza contare i danni a tutto il comparto cicloturistico.

Da ultimo  un paio di considerazioni amare.

Fiab aveva cercato sin dal primo giorno di instaurare un dialogo con la Provincia di Perugia per cercare una soluzione plausibile che cercasse di ottemperare sia le esigenze di sicurezza per tutti gli utenti della strada sia una serena fruizione delle stesse da parte di chi le percorre in bicicletta. Richiesta di dialogo che però è rimasta senza risposta e che ci ha costretto a dover ricorrere fino al Tar.

Inoltre dobbiamo registrare come abbiamo dovuto portare avanti questa battaglia di dignità per tutto il popolo delle due ruote (oltre al limite di 5 km/h per le biciclette, l’ordinanza prevedeva anche il limite di 10 km/h per le moto) nella più completa solitudine. Nessun atto, nemmeno mezza esternazione da parte di tutte le altre istituzioni locali che abbiamo cercato di coinvolgere e che a parole si professano grandi sostenitrici della mobilità sostenibile e del valore del cicloturismo.

 

Paolo Festi – Presidente Fiab Perugia Pedala APS

Micaela Doretto – Presidente Fiab Amici della Bicicletta Marsciano

sabato 17 aprile 2021

E' tempo di veloruzione


Nell'inserto Micropolis, in edicola il 7 Aprile con Il Manifesto, ampio spazio alle associazioni umbre che si occupano di tematiche ambientale, tra cui anche FIAB Perugia Pedala e l'intero coordinamento FIAB Umbria.


 

lunedì 15 marzo 2021

Assemblea soci FIAB Perugia Pedala

Sabato 13 marzo si è tenuta, in modalità online, l’Assemblea annuale di FIAB Perugia Pedala.

Punti principali delll’odg erano l’approvazione di modifiche allo Statuto per poter procedere all’iscrizione nel Registro Unico del Terzo Settore, il bilancio 2020, e l’elezione del nuovo Consiglio direttivo, composto da 7 persone, che resterà in carica due anni: ne faranno parte
Paolo Festi
, confermato presidente, due consiglieri uscenti: Mirko Iacobucci e Paolo Rosignoli, e 4 nuovi consiglieri:
Laura Pinti Gervasi
,
Michele Guaitini
,
Andrea Righini
e Brando Gervasi.
Dopo un impegno diretto fin dalla fondazione dell’Associazione nel 2015, escono invece dal Consiglio:
Maria Grazia Celani
, presidente fino al 2019 e vice-presidente uscente, Fabrizio Rossi,
Dorrie Seijffert
e Fabio Topini, cui va il ringraziamento di tutti/e per l’impegnò e la dedizione nel far crescere l’associazione. Tutti/e loro continueranno ovviamente a essere soci/e attivi/e e presenti.
L’assemblea ha confermato che FIAB dovrà continuare a rafforzare il ruolo e il riconoscimento che si è ritagliata in città e nel territorio, promuovendo la cultura e l’uso della bici a tutti i livelli: da quello quotidiano come mezzo di trasporto all’uso amatoriale nel tempo libero o nel cicloturismo.
Fondamentale sarà continuare il lavoro di confronto e pressione con le Istituzioni, in primis col
Comune di Perugia
, già portato avanti con discreto profitto nel corso dell’ultimo anno.
FIAB Perugia Pedala si impegnerà per una città che garantisca a tutti/e il diritto di muoversi e spostarsi in sicurezza, a partire dalle persone e categorie più fragili e indifese: bambini/e, persone anziane e con ridotta mobilità, pedoni, ciclisti e dove lo spazio pubblico sia liberato dalle auto e restituito alla socialità.
Ci sentiamo insieme parte e promotori di un cambiamento che sta già avvenendo, ma che vogliamo spingere sempre di più e rivolgiamo a tutte le persone che si riconoscono nei nostri obiettivi l’invito a sostenerci: più siamo, più contiamo.
Da ultimo, ma non ultimo, l’auspicio è quello di poter tornare presto a organizzare pedalate insieme.