martedì 22 febbraio 2022

Lettera di Fiab Perugia Pedala APS, Legambiente Perugia e UdU a Sindaco e assessori per sollecitare la ripresa di un tavolo di confronto permanente sui temi della mobilità

 




c.a: Sindaco Andrea Romizi 

Ass. Otello Numerini

Ass. Margherita Scoccia 

Ass. Luca Merli

 

p.c: Cons. Cristiana Casaioli

       Ing. Margherita Ambrosi

 


Egregio Sindaco, Egregi assessori,

siamo nuovamente a scriverVi per sollecitare la ripresa di un tavolo di confronto permanente sui temi della mobilità, in particolare quella ciclabile e pedonale, come fatto anche lo scorso 27 gennaio direttamente al Sindaco Romizi, con nostro rammarico a tutt’oggi senza esito.

Durante l’ultimo incontro avvenuto lo scorso 26 ottobre, alla presenza del Sindaco, Vostra e dell’assessore Giottoli, oltre la dirigente del settore Margherita Ambrosi, ci si era lasciati con l’impegno ad aggiornarci dopo le festività natalizie; purtroppo non abbiamo più ricevuto riscontri, neanche alle proposte e osservazioni che, come concordato, ci eravamo impegnati a fornire a seguito dell’incontro stesso, e inviate via email il 15 dicembre scorso, ove ribadivamo anche la nostra piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione.

Le proposte e le osservazioni che avevamo inviato riguardavano da un lato la zona Bellocchio, e dall’altro proposte di carattere generale per la promozione della ciclabilità, che discutemmo brevemente nel corso dell’incontro, dopo averle presentate più volte sia direttamente che in documenti inviati all’Amministrazione (alleghiamo nuovamente documento).

Recentemente, abbiamo poi appreso dalla stampa locale e nazionale importantissime novità riguardo al finanziamento di rilevanti progetti presentati dal Comune, ci riferiamo in particolare:

  • Il Bando “Rigenerazione Urbana”, che prevede tra le altre cose la ricucitura del percorso ciclabile del Tevere con i centri urbani di Ponte San Giovanni, Ponte Felcino, Villa Pitignano e Ponte Valleceppi, finanziato per complessivi 10 milioni di euro, nonché la realizzazione di collegamenti ciclabili interni alle suddette aree urbane;
  • Finanziamento da risorse PNNR per 10 km di collegamenti ciclabili tra le aree di Sant’Andrea delle Fratte, San Sisto, Pian di Massiano, Fontivegge e Porta Conca, di notevole valenza anche per la mobilità studentesca e universitaria, per un totale di 2,6 milioni di euro.

Su entrambi questi progetti, che se ben realizzati potrebbero dare un importante impulso alla mobilità ciclabile, sostenibile e alternativa all’auto privata, ribadiamo la nostra piena disponibilità a una collaborazione attiva, partendo dalle nostre conoscenze, dalle competenze interne e delle nostre associazioni nazionali di riferimento e, non da ultimo, dall’esperienza di chi usa la bici quotidianamente per i propri spostamenti urbani, chiedendo però contemporaneamente che i ragionamenti e i confronti trovino poi una loro realizzazione pratica e fattuale.

Ribadiamo la richiesta di un tavolo tecnico di confronto tra Comune e Associazioni, sul modello di quello attuato tra settembre e dicembre 2020, che ha portato all’elaborazione di un piano dei collegamenti ciclabili a Ponte San Giovanni (ripresi poi all’interno del Progetto PINQUA, anch’esso finanziato) e San Sisto (quest’ultimo da completare, ma in gran parte già elaborato).

 

Rinnoviamo inoltre la proposta di istituire una Consulta della Mobilità ciclistica e sostenibile, sull’esempio di quanto si sta realizzando anche in altre città umbre (es: Foligno) e italiane, col compito di elaborare proposte e osservazioni in questa importante fase legata al Next Generation EU.

Un punto importante che ci preme sottolineare è che l’obiettivo di tutti questi progetti deve essere quello di portare quante più persone a scegliere la bici per almeno una parte dei propri spostamenti quotidiani (casa-lavoro, casa-scuola, fare la spesa, tempo libero, ecc), ovvero in alternativa all’uso dell’auto privata: pertanto, i percorsi e collegamenti ciclabili (piste, ma anche corsie, zone 30, strade scolastiche, ecc) devono essere principalmente diretti e sicuri, non tortuosi e nascosti.

Questo è per noi il momento di proiettare Perugia su una nuova idea di mobilità, come già da anni stanno facendo diverse città italiane e umbre (Terni e Foligno), anche dietro l’impulso dei Decreti Rilancio e Semplificazione (2020) e delle modifiche al Codice della Strada, che hanno introdotto importanti novità adeguandosi alle migliori pratiche europee e internazionali.

Un esempio di questo riguarda proprio il finanziamento ottenuto in base al Decreto del 12/08/2020, che aveva assegnato a Perugia circa 838.000€, che avrebbero dovuto finanziare, queste le intenzioni del Ministero, “interventi urgenti di mobilità ciclistica”, quali le corsie ciclabili, le strade scolastiche, ecc. (ne parlammo in un documento indirizzato alla Vs attenzione già a marzo del 2021). A nostro avviso, e lo abbiamo detto sia a Voi personalmente che pubblicamente, è stato un errore non aver colto l’opportunità e l’urgenza impiegando i fondi per lo scopo cui erano destinati, e dando così impulso, in tempo di crisi pandemica, alla mobilità ciclistica sostenibile e alternativa all’auto.

Inizialmente era stato previsto un utilizzo a metà tra i progetti di Ponte San Giovanni e San Sisto, successivamente l’Assessore Numerini e la dirigente del settore Ambrosi ci comunicarono che i fondi erano stati messi interamente a co-finanziamento del Progetto PINQUA a Ponte San Giovanni.

Per quel che ci risulta, gli interventi finanziati dal suddetto decreto dovrebbero essere interamente realizzati e rendicontati entro agosto 2022: è così? Nel caso, come pensate di intervenire visto che mancano pochissimi mesi?


In conclusione: Perugia si trova di fronte a un’opportunità unica per dare impulso alla mobilità sostenibile, in specifico ciclabile, ed è fondamentale centrare l’obiettivo che è, lo ribadiamo, rendere possibile, praticabile e appetibile la scelta della bici come mezzo di trasporto quotidiano. Non è sufficiente realizzare km di piste ciclabili se questi non rispondono principalmente all’esigenza di chi pedala, o potrebbe e vorrebbe farlo: sicurezza e linearità dei percorsi. Occorre lavorare con convinzione sulle zone 30 e in generale su come calmierare la velocità e il traffico e rendere più sicuro il transito inevitabilmente promiscuo di auto, bici e pedoni.


Auspichiamo che l’Amministrazione tenga tutto ciò nella dovuta considerazione e confermiamo l’interesse e la disponibilità a contribuire alla riuscita del percorso.


In attesa di un Vostro cortese riscontro, rivolgiamo i nostri più cordiali saluti.


Perugia, 18/02/2022


Paolo Festi (FIAB Perugia Pedala)

Giovanni Carmignani (Circolo Legambiente Perugia e Valli del Tevere)

Ettore Ranocchia (UDU Perugia)









MISURE PER PROMUOVERE L’USO DELLA BICI NEGLI SPOSTAMENTI IN CITTA’

 

 Utilizzo delle corsie preferenziali Bus/Taxi per le bici

Legalizzare l’utilizzo delle corsie preferenziali Bus/Taxi per le biciclette: Via Cesare Battisti, Via Pinturicchio, via Fabretti, Via Mentana, Via della Pallotta, via Pellas, tratto terminale di Fiorenzo Di Lorenzo, ecc. mediante apposizione di segnaletica verticale sia nella corsia interessata con espressa indicazione della possibilità di percorrenza per le bici che nella corsia opposta con segnale di pericolo (bus e bici in senso contrario) e segnaletica orizzontale (pittogramma bici vicino alla scritta BUS).

Per via Cesare Battisti, via Pinturicchio e via Fabretti esiste addirittura l’ordinanza n. 92 del 1999 (!!!) che MAI  ha trovato applicazione per mancata apposizione della segnaletica.

 

 Stalli e rastrelliere

Aumentare sensibilmente il numero degli stalli per parcheggiare le bici in modo da poterne assicurare il telaio con catene e/o lucchetti a U in punti strategici della città dove ci sono punti di attrazione.

I luoghi dove posizionare gli stalli dovrebbero avere alcune caratteristiche:

- Essere ben visibili e non nascosti

- Possibilmente in un’area dove c’è pubblica videosorveglianza e pubblica illuminazione

- Avere adeguata protezione (con arredi urbani o ostacoli naturali o altro) per non far parcheggiare  auto a ridosso o causare altri tipi di intralcio

- Posizionarli in luoghi che così potrebbero essere sottratti al fenomeno di “sosta selvaggia” (ad esempio piazza Danti o in fondo alle Scalette di Sant’Ercolano)

- Laddove possibile, dove ci sia copertura contro le intemperie

- Apporre un cartello rettangolare indicante parcheggio bici


                     Per fare qualche esempio degli attuali (pochi) stalli presenti:

-        Piazza Morlacchi è ottimo perché appena a fianco dell’ingresso della biblioteca universitaria, ben visibile e protetto dalle fioriere che delimitano l’area

-        San Francesco al Prato non va bene perché le auto vi parcheggiano davanti causando anche urti contro gli stessi e conseguenti cadute.

-        Piazza Fortebraccio è pessimo perché nascosto alla vista e dopo le recenti modifiche sono in pratica all’interno dei posti auto

-        Facoltà di Agraria a S.Pietro sono ben visibili e vicini all’ingresso ma immediatamente a fianco del posto auto riservato ai mezzi di soccorso e di fatto inutilizzabili.

-        In Piazza Partigiani sono piuttosto nascosti

-    In Piazza Italia vanno bene

 

Inoltre bisognerebbe cominciare anche dai luoghi pubblici come ad esempio le sedi comunali (URP e altre aperte al pubblico). In primis piazza Cecilia Coppoli e il costruendo centro a Ponte San Giovanni.

Infine valutare in accordo con Sipa di piazzare alcuni stalli nei parcheggi coperti (ovviamente a titolo gratuito) da loro gestiti. Possono essere particolarmente appetibili anche per i cicloturisti a patto che siano ben evidenziati e data adeguata comunicazione della possibilità di lasciare lì la bici e godersi il centro storico a piedi (ha molto più appeal lasciare la bici al chiuso in un posto tutto sommato sicuro e farsi la rocca paolina e il centro a piedi che non girovagare con la bici senza sapere dove lasciarla nelle varie tappe turistiche).

Consentire e promuovere presso negozi o altri centri di interesse (CVA, circoli, palestre, ecc.) di poter installare rastrelliere per bici, ovviamente dietro autorizzazione in luoghi che non causino intralcio, a loro spese, ma con totale esenzione dell’imposta comunale di occupazione suolo pubblico.

  

Applicazione dell’art. 8 comma 4 della Legge 2/2018

“I comuni prevedono nei regolamenti edilizi misure finalizzate alla realizzazione di spazi comuni e attrezzati per il deposito di biciclette negli edifici adibiti a residenza e ad attivita' terziarie o produttive e nelle strutture pubbliche.”

Si tratta quindi di modificare il regolamento edilizio obbligando, laddove è prevista la realizzazione di posti auto, di installare stalli per le bici in misura proporzionale al numero di posti auto previsti. Anche in questo caso cercando di privilegiare la comodità (ad esempio a fianco dell’ingresso principale dell’edificio), la visibilità, la sicurezza (videosorveglianza e illuminazione se presenti, riparo dalle intemperie, ecc.).

  

Obiettivi più a medio-lungo termine

- Realizzazione di un BICIPLAN, anche recependo il recente lavoro fatto a Terni

- Aprire ad accordi con aziende, scuole, università ed enti pubblici per favorire il bike to work e bike to school (creazione di percorsi ciclabili, agevolazioni per realizzare luoghi di ricovero in sicurezza delle bici, incentivi per chi va al lavoro in bicicletta, ecc.)

- Sistema di “punzonatura” comunale per scoraggiare i furti mediante apposizione di un marchio e di una etichetta indelebile (esempi Pescara, Venezia, Rovereto, Palermo, Padova, Treviso, ecc.)

- Interloquire con Trenitalia e Busitalia (? Gestione ex FCU) per favorire l’uso del treno+bici per i pendolari, anche prevedendo gratuità del supplemento bici per chi utilizza il treno nell’area attualmente coperta dal biglietto urbano “UP” (quindi da Solfagnano a S.Martino in Campo e da PSG a S. Anna per FCU e tra PSG e Ellera per linea FS)

- In sede di progettazione definitiva del BRT valutare eventuali migliorie che favoriscano l’uso delle biciclette (corsie ciclabili, ecc.)