Statuto


STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “FIAB PERUGIA PEDALA”

TITOLO I - DENOMINAZIONE - SEDE

Articolo 1
A norma dell'art. 36 e seguenti del codice Civile, e nello specifico in applicazione della legge numero 383 del 7 dicembre 2000è costituita un'associazione di promozione sociale denominata "FIAB Perugia Pedala.

Articolo 2
L'associazione ha sede in via del Pasticcio 16/A, Perugia; presso i locali già adibiti alle attività della Ciclofficina Popolare Porta Pesa.

TITOLO II - FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 3
L'associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale a favore della popolazione nel rispetto della libertà e della dignità della persona come previsto dall’articolo 2 della legge di cui all’articolo 1 del presente statuto.
L’associazione non ha scopo di lucro, si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.
Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività nel settore della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente e della qualità della vita urbana, in particolare promuovendo la cultura della bicicletta ed altre forme di mobilità ecologicamente compatibili e sviluppando altre iniziative connesse, con particolare attenzione alle persone con diverse abilità e predisposizioni.
L'associazione si ispira a principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza; la sua struttura è democratica.
L'associazione è regolata dal presente Statuto ed agisce nei limiti del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l'attività dell'associazionismo e del volontariato, nonché dei principi generali dell'ordinamento.
L’associazione ha durata illimitata.

Articolo 4
L'associazione ha le seguenti finalità:
1) promuovere e sviluppare la cultura e la pratica di un uso abituale e consapevole della bicicletta quale mezzo di trasporto semplice, economico ed ecologico e quale strumento di benessere psico-fisico e di socialità e svago;
2) proporre la realizzazione di strutture, provvedimenti e politiche che facilitino ed incentivino la diffusione e l’uso della bicicletta, promuovere e sostenere le attività della “Ciclofficina Popolare Porta Pesa” (struttura operativa di condivisione della conoscenza ed dell’uso della bicicletta);
3) favorire l’assemblaggio e il riuso delle biciclette e di componenti e attrezzature tecniche connesse;
4) proporre provvedimenti per la moderazione del traffico e per la sicurezza stradale, in particolare nei riguardi di ciclisti e pedoni; avanzare proposte per la risoluzione dei problemi legati alla mobilità e per lo sviluppo del trasporto collettivo; individuare e proporre il superamento di barriere architettoniche; individuare e proporre il superamento di eventuali danni ambientali e sociali causati dall'uso smodato del mezzo privato a motore; promuovere un'azione culturale ed elaborare proposte concrete in tal senso;
5) promuovere iniziative e proporre la realizzazione di strutture idonee per un ambiente, sia naturale che urbano, più pulito, più vivibile e che favorisca le relazioni sociali; promuovere un'azione culturale ed elaborare proposte concrete in tal senso;
6) promuovere l'uso della bicicletta anche nel tempo libero, con modalità escursionistiche, per valorizzare gli aspetti ambientali, culturali e storici del territorio e, inoltre, come occasione di socializzazione tra le persone; organizzando in proprio, o promuovendo l'organizzazione da parte di altri enti o gruppi di soci, di manifestazioni, gite, raduni e viaggi in bicicletta; studiando, pubblicando o realizzando percorsi ed itinerari cicloturistici; promuovendo altre iniziative utili per realizzare tale finalità;
7) elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti di percorsi ciclabili o altre strutture e provvedimenti utili per realizzare le finalità di cui ai punti precedenti;
8) organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione professionale, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, o quant'altro sia utile per favorire l'approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell'associazione;
9) rendere visibile la propria presenza nel territorio attraverso le diverse forme di comunicazione;
10) attuare alcuni servizi ed ottenere speciali facilitazioni ed agevolazioni da parte di altri enti ai propri Soci, o a quelli di associazioni collegate, in relazione all'uso abituale o escursionistico della bicicletta e nell'acquisto di materiali e beni collegati all'attività istituzionale;
11) promuovere la diffusione di una cultura dell’uso della bicicletta responsabile e sicura nel rispetto del codice della strada e della propria e altrui incolumità;
12) promuovere la conoscenza delle Carte dei Servizi di enti pubblici e operatori privati relative alla mobilità alternativa e all’utilizzo della bicicletta;
13) rifacendosi ai principi di cui all'articolo 3, cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana, della pace, dell'ambiente e per la solidarietà tra gli uomini e i popoli.

Articolo 5
L'associazione aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) e, tramite questa, all'European Cyclists' Federation (ECF).
L'Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazioni degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all'attività sociale.


TITOLO III - SOCI

Articolo 6
L'associazione è aperta a tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e le finalità, così come riportati nel presente Statuto, e manifestano l'intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale e l'accettazione della tessera.
Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l'anno sociale seguente, differenziate tra soci ordinari ed altre categorie di soci che il Consiglio Direttivo stesso può individuare per particolari scopi promozionali.

Articolo 7
Tutti i soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall'associazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie.
Hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l'approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.
I soci hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabilite dalle leggi e dallo statuto.
I soci hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.
I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell'associazione.
Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

Articolo 8
Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
La qualità di associato cessa esclusivamente per:
  1. morte del socio;
  2. dimissioni volontarie: comunicate con lettera scritta o a mezzo posta elettronica al Presidente del Consiglio Direttivo
  3. mancato pagamento della quota sociale annua: la morosità verrà stabilita dal Consiglio nei confronti di quei soci che risultino inadempienti al versamento della quota associativa annuale o di ingresso entro il 31 marzo;
  4. esclusione per gravi motivi (ovvero comportamenti o iniziative contrari o ostili allo scopo e alle finalità del presente Statuto, o tali da ledere l’onorabilità, il decoro ed il buon nome dell’associazione ovvero in caso di ripetute violazioni delle norme dello Statuto nonché di quanto disposto dal Consiglio direttivo per il corretto raggiungimento dei fini sociali) da disporre a cura del Consiglio Direttivo con votazione all’unanimità dei presenti.
Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato.
I soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci.


TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 9
Sono organi dell'associazione:
a) l'Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.
Articolo 10
(Assemblea dei soci)
L'Assemblea dei soci è composta da tutti gli iscritti ed è l'organo sovrano dell'associazione; rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità allo Statuto, obbligano tutti i soci.
L'Assemblea è convocata almeno una volta all'anno entro il mese di Aprile per verificare le attività svolte, approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo e dare le linee programmatiche all'associazione.
Il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere, che devono essere membri del Consiglio Direttivo, sono eletti dall'Assemblea, salvo che quest'ultima ne deleghi, interamente o in parte, l'elezione al Consiglio Direttivo stesso.
L'Assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente; in via straordinaria può essere richiesta da almeno 1/3 del Consiglio Direttivo o da almeno 1/5 dei soci.
L'Assemblea deve essere convocata mediante comunicazione scritta o a mezzo posta elettronica indirizzata a ciascun associato risultante dal Registro degli Aderenti almeno 15 giorni prima.
L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale.
L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione con almeno 1/3 dei soci. Essa delibera a maggioranza dei presenti, tranne che nei casi regolati dal presente Statuto.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo 3 deleghe scritte per socio.
L’Assemblea prima di iniziare deve nominare un proprio Presidente, diverso da quello dell’associazione. Esso ha il compito di: leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea; accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti; mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa esprimere le proprie opinioni indisturbato; curare che venga rispettato l’ordine del giorno; controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.
Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’associazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio.
Le riunioni dell'Assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte in un libro verbali dell'Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall'assemblea.
Esso resta sempre depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo. Inoltre un estratto del verbale, delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato ai soci anche tramite posta elettronica.
Articolo 11
(Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 17 membri dispari, scelti tra i soci dall'Assemblea generale, che restano in carica un anno e, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti previa deliberazione dell’Assemblea.
Il Consiglio, ove delegato dall'Assemblea, nella riunione immediatamente successiva designa nel suo ambito il Presidente, il Vice-presidente, il Segretario, il Tesoriere ed affida, anche di propria iniziativa, ulteriori incarichi ritenuti necessari.
Il Presidente convoca il Consiglio almeno una volta ogni due mesi, tramite comunicazione scritta o tramite posta elettronica almeno 15 giorni prima.
Il Consiglio può deliberare solo se è presente almeno la metà più uno dei suoi componenti in prima convocazione mentre in seconda convocazione con almeno 1/3 dei componenti. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti, tranne che nei casi stabiliti dal presente statuto, in caso di parità vale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall'Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l'attuazione delle delibere programmatiche assembleari e per la direzione ed amministrazione dell'associazione. Esso cura la formazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, gestisce le spese e l’ordinaria amministrazione, approva il programma di tutte le attività che si intende promuovere, adotta in caso di assoluta necessità deliberazioni di competenza dell’Assemblea dei soci sottoponendole alla ratifica nella prima riunione dell’Assemblea, delibera le quote annuali per nuove ammissioni di soci, delibera l’espulsione nei confronti dei soci che svolgono azioni di disturbo e/o comunque impeditive delle attività nonché degli scopi sociali.
E' in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell'attività dell'associazione i quali dovranno essere sottoposti all'Assemblea per l'approvazione.
Il Consiglio direttivo può costituire incarichi per specifiche necessità, avvalendosi anche di esperti esterni all’associazione, che restano in carica per il periodo concordato e comunque fino alla conclusione della iniziativa affidata.

Articolo 12
(Presidente)
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e convoca l'Assemblea dei soci. In caso di sua assenza è sostituito dal Vice-Presidente. Può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri soci.
In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell'associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 13
Il Segretario redige i verbali dell'assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi; cura l'esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali; svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

Articolo 14
Le cariche e le nomine degli organi dell'associazione sono elettive e gratuite e durano in carica un anno.


TITOLO V - IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 15
L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
- quote associative e contributi degli aderenti;
- erogazioni liberali e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;
- sovvenzioni e contributi dell'Unione Europea, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statuari;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali;
- donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;
- qualunque altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale
I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal consiglio direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente e del Segretario.

Articolo 16
L'esercizio finanziario si chiude al 31.12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo entro sessanta giorni dalla chiusura dell'esercizio dovrà redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea ordinaria annuale.
Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell'associazione durante i quindici giorni che precedono l'Assemblea e fino a che sia approvato. I soci possono prenderne visione.
Il bilancio è composto da un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate secondo criteri di cassa, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell'associazione elencando distintamente la liquidità, i debiti, i crediti, il valore stimato del magazzino e degli altri beni mobili ed immobili di proprietà dell'associazione.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
E' vietato distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
E' obbligatorio impiegare eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

TITOLO VI - REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 17
Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate dall'Assemblea con una maggioranza dei presenti. L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno 2/3 degli associati, in seconda convocazione con almeno la metà più uno degli associati.

Articolo 18
Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'Assemblea generale con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Se necessario, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell'associazione il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto a fini di pubblica utilità ad altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento perseguano finalità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 19
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

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