Statuto


STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE “FIAB PERUGIA PEDALA APS”

 

TITOLO I – DENOMINAZIONE, STATUTO, SEDE

Articolo 1

È costituita l’associazione: <<FIAB Perugia Pedala APS>>, da ora in avanti denominata “Associazione”.

L’Associazione si configura quale associazione di promozione sociale, ai sensi del Decreto Legislativo n. 117 del 2017 (Codice del Terzo Settore) e successive modifiche, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico, per il perseguimento senza scopo di lucro neppure indiretto di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L’Associazione, in virtù dell’iscrizione nell’apposito Registro, adotta la qualifica di APS e utilizza tale acronimo inserendolo negli atti, nella corrispondenza e in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

L’Associazione ha durata illimitata.

 

Articolo 2

L’Associazione ha sede nel Comune di Perugia. Con delibera del Consiglio Direttivo potrà essere individuata e trasferita la sede legale, senza necessità di modifica statutaria, purché all’interno del medesimo Comune.

 

TITOLO II - FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 3

L'Associazione si ispira a principi di solidarietà, ecologia, nonviolenza e del rispetto della libertà e della dignità della persona. L’Associazione è apartitica e aconfessionale e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura ed elettività delle cariche sociali.

L'Associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo volgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati. Le attività che si propone di svolgere sono, a norma del co. 1, art. 5 del D.Lgs. 117/2017:

<<e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;

f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;

i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;

k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;

v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;

w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.>>

A titolo esemplificativo ma non esaustivo le azioni si concretizzeranno in:

- svolgere attività a tutela e valorizzazione della natura, dell’ambiente e della qualità della vita e di lotta al cambiamento climatico;

- favorire ed incentivare ogni forma di mobilità pubblica, collettiva e ecologicamente sostenibile;

- promuovere e sviluppare la cultura e l’uso abituale, responsabile e consapevole della bicicletta come mezzo di trasporto semplice, economico ed ecologico e come strumento di benessere psico-fisico, di socialità e svago, con particolare attenzione alle persone con diverse abilità e predisposizioni;

- proporre la realizzazione di strutture, infrastrutture, provvedimenti e politiche che facilitino e incentivino la diffusione e l’uso della bicicletta, la moderazione del traffico, la sicurezza stradale e la risoluzione dei problemi legati alla mobilità, anche al fine di tutelare ciclisti e pedoni e, in generale, tutti i soggetti “svantaggiati” o “deboli” della strada;

- denunciare i danni ambientali e sociali causati dall'uso smodato e invasivo del mezzo privato a motore e individuare iniziative e proposte par favorire un ambiente, sia naturale che urbano, più pulito, più vivibile e che favorisca le relazioni sociali, anche proponendo il superamento di barriere architettoniche, la riconversione degli spazi comuni a usi collettivi diversi dalla circolazione stradale e la promozione di stili di vita atti a favorire la salute individuale e collettiva;

- favorire ed incentivare la diffusione e l’uso della bicicletta quale forma di turismo ecosostenibile attraverso l’organizzazione di manifestazioni, gite, raduni e viaggi, l’individuazione e la divulgazione di percorsi ed itinerari cicloturistici che valorizzino gli aspetti ambientali, culturali e storici del territorio;

- favorire l’assemblaggio, il riuso e la manutenzione delle biciclette, di componenti e attrezzature tecniche connesse anche tramite l’apertura e la gestione di servizi di ciclo-officina e simili;

- elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti di percorsi ciclabili o altre strutture e provvedimenti utili alle finalità dell’Associazione;

- organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, o quant'altro sia utile per favorire l'approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell'Associazione;

- rendere visibile l’Associazione e le sue attività attraverso le diverse forme di comunicazione;

- ottenere speciali facilitazioni ed agevolazioni per i propri soci da parte di altri enti e organizzazioni;

- cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana, della pace, dell'ambiente e per la solidarietà tra gli uomini e i popoli.

L’Associazione può inoltre svolgere, a norma dell’art. 6 del D. Lgs. 117/2017, attività diverse da quelle di interesse generale sopra indicate, purché secondarie e strumentali. Tali attività sono individuate con apposita delibera dell’Assemblea.

 

Articolo 4

L’Associazione non ha scopo di lucro, si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.

L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo Settore, anche attività di raccolta fondi – attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

 

Articolo 5

L'Associazione aderisce alla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (F.I.A.B.) e, tramite questa, all'European Cyclists' Federation (ECF).

L'Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazioni degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni o Enti, nazionali o esteri, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, che svolgano attività analoghe o accessorie all'attività sociale.

 

TITOLO III - SOCI

Articolo 6

(Ammissione)

Il numero degli associati è illimitato e, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla Legge.

L'Associazione è aperta a tutte le persone fisiche e agli enti del Terzo Settore o senza scopo di lucro che ne condividano gli scopi e le finalità, così come riportati nel presente Statuto, e manifestino l'intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale.

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l'anno sociale seguente, differenziate tra soci ordinari ed altre categorie di soci che il Consiglio Direttivo stesso può individuare per particolari scopi promozionali o di adempimento della finalità dell’Associazione.

 

Articolo 7

(Diritti e doveri degli associati)

Tutti i soci, di ogni categoria, hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione

Gli associati hanno diritto di eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi; di partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie; di essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento; di frequentare i locali dell’Associazione; di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione; di concorrere all’elaborazione ed approvare il programma delle attività; di prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee; di prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi; di denunciare fatti che ritengono censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del Terzo Settore.

Gli associati hanno l’obbligo di rispettare il presente Statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e gli eventuali Regolamenti interni; di versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

 

Articolo 8

(Perdita della qualifica di associato)

La quota sociale è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.

Lo status di associato ha carattere permanente, non è ammessa la categoria di associati temporanei.

La qualità di associato cessa esclusivamente per: morte, recesso, esclusione o decadenza.

L’associato può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta, anche a mezzo posta elettronica, al Presidente. La dichiarazione di recesso ha effetto immediato.

L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, agli eventuali regolamenti interni e alle deliberazioni degli organi associativi ovvero ponga in essere comportamenti o iniziative contrari o ostili allo scopo e alle finalità del presente Statuto, o arrechi danni materiali o morali di una certa gravità tali da ledere l’onorabilità, il decoro ed il buon nome dell’Associazione può essere escluso dall’Associazione mediante delibera a maggioranza del Consiglio Direttivo. L’associato escluso può fare appello, entro 30 giorni, all’Assemblea che delibera con voto segreto a maggioranza dei presenti e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato. L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro 6 mesi dal giorno di notifica della deliberazione di esclusione ratificata dall’Assemblea.

I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato.

Si considera decaduto il socio non in regola con il versamento della quota sociale annua entro il 31 Gennaio dell’anno in corso.

 

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 9

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente.

Tutte le cariche associative sono elettive e restano in carica due anni.

 

Articolo 10

(Assemblea dei soci)

L'Assemblea dei soci è composta da tutti i soci maggiorenni regolarmente iscritti nel Libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale. L’Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione; rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità allo Statuto, obbligano tutti i soci.

Ogni socio regolarmente iscritto nel Libro degli associati da almeno 30 giorni dalla data di convocazione dell’Assemblea ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da un altro associato. Ogni associato può ricevere al massimo tre deleghe. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

L'Assemblea è convocata almeno una volta all'anno entro il mese di Marzo. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione mediante comunicazione scritta, anche a mezzo posta elettronica. L’avviso, da inviare almeno 15 giorni di prima della data di convocazione a tutti gli associati, deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno. Qualora si renda necessario, l’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale.

L’Assemblea è inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata di almeno un decimo degli associati. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

L’Assemblea nomina un proprio Presidente, diverso da quello dell’Associazione, con il compito di  constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea; leggere l’ordine del giorno; accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti; mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo socio possa esprimere le proprie opinioni indisturbato; curare che venga rispettato l’ordine del giorno; controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.

Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’Associazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio.

Le riunioni dell'Assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte in un libro verbali dell'Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall'Assemblea. Esso resta sempre depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

 

Articolo 11

(Compiti dell’Assemblea)

L’Assemblea ha i seguenti compiti inderogabili:

- verificare le attività sociali svolte;

- determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;

- nominare e revocare i componenti degli organi associativi;

- deliberare sul bilancio consuntivo e sull’eventuale preventivo;

- deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

- deliberare sulla esclusione degli associati;

- deliberare sulle modificazioni allo Statuto dell’Associazione;

- deliberare l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

- deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa sottoporre

- deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;

- deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

 

Articolo 12

(Assemblea ordinaria)

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in proprio o in delega, in seconda convocazione con almeno un terzo dei soci, in proprio o in delega. Essa delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

 

Articolo 13

(Assemblea straordinaria)

L’Assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’Associazione con la presenza in prima convocazione di almeno due terzi degli associati, o in seconda convocazione con almeno la metà più uno degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento dell'Associazione e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio è deliberato dall'Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Articolo 14

(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo governa l’Associazione ed opera in attuazione della volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.

Il Consiglio Direttivo è costituito da almeno 3 membri, in ogni caso dispari, scelti tra i soci dall'Assemblea. Il Consiglio Direttivo resta in carica due anni, i suoi membri possono essere rieletti e, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti previa deliberazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta sia necessario e comunque almeno una volta ogni due mesi, oppure dietro domanda motivata di almeno due dei suoi membri. La convocazione è effettuate tramite comunicazione scritta, anche a mezzo posta elettronica, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente almeno la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui è composto da soli tre membri, esso è validamente costituito quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti, in caso di parità vale il voto del Presidente.

Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi. In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:

- amministrare l’Associazione;

- eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;

- formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

- predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

- disciplinare le modalità di ammissione degli associati e le quote associative annuali, deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;

- deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;

- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;

- redigere regolamenti interni per la disciplina dell'attività dell'Associazione;

- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;

- curare la tenuta dei libri sociali di sua competenza.

Il Consiglio Direttivo può costituire incarichi per specifiche necessità e ritenuti necessari al governo dell’Associazione e al perseguimento dei suoi fini statutari, avvalendosi anche di esperti esterni all’Associazione, che restano in carica per il periodo concordato e comunque fino alla conclusione della iniziativa affidata.

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

Si applica l’art. 2382 del Codice Civile. In caso di conflitto di interessi degli amministratori si applica l’art. 2475-ter del Codice Civile.

 

Articolo 15

(Presidente)

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, convoca l'Assemblea dei soci e svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell'Associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. Il Presidente, in accordo con il Consiglio Direttivo, può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri soci.

 

Articolo 16

(Segretario e Tesoriere)

Il Segretario redige i verbali dell'assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi, cura l'esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali, svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

 

Articolo 17

Le cariche e le nomine degli organi dell'Associazione sono elettive e gratuite e durano in carica due anni.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei presenti. Il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere, che sono membri del Consiglio Direttivo, sono eletti dall'Assemblea a maggioranza dei presenti, salvo che quest'ultima deleghi, interamente o in parte, al Consiglio Direttivo nella riunione immediatamente successiva di designarli nel suo ambito.

 

TITOLO V - PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 18

(Risorse economiche)

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

- quote associative e contributi degli aderenti;

- erogazioni liberali e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;

- sovvenzioni e contributi dell'Unione Europea, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statuari;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

- attività di raccolta fondi;

- entrate derivanti da attività commerciali e produttive, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi statutari;

- donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo;

- qualunque altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente e del Tesoriere.

 

Articolo 19

(Bilancio)

L'esercizio di bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. È redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D.Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’Associazione. Il bilancio è composto da un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate secondo criteri di cassa, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell'Associazione elencando distintamente la liquidità, i debiti, i crediti, il valore stimato del magazzino e degli altri beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

Il Consiglio Direttivo entro 3 mesi dalla chiusura dell'esercizio dovrà redigere il bilancio, sottoporlo all'approvazione dell'Assemblea e depositarlo presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore entro il 30 giugno di ogni anno.

Il bilancio deve restare depositato in copia presso la sede dell'Associazione durante i quindici giorni che precedono l'Assemblea e fino a che sia approvato. I soci possono prenderne visione.

 

Articolo 20

(Beni)

I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.

I beni immobili, beni registrati mobili e i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario, depositato presso la sede dell’Associazione e consultabile dagli associati.

 

Art. 21

(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori e altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo; a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie e di quelle a esse direttamente connesse.

 

Art. 22

(Convenzioni)

Le convenzioni tra l’Associazione e le Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D.Lgs. 117/2017 sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni Convenzione è custodita presso la sede dell’Associazione.

 

Art. 23

(Personale retribuito)

L’Associazione può assumere, con delibera del Consiglio Direttivo, lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.

I rapporti tra l’Associazione e il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento redatto dal Consiglio Direttivo.

 

TITOLO VI – VARIE

Art. 24

(Libri)

L’Associazione deve redigere i seguenti libri:

- libro degli associati, tenuto a cura del Segretario;

- registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale, tenuto a cura del Segretario;

- libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Segretario;

- libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, tenuto a cura del Segretario;

Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi.

 

Art.25

(Volontari)

I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti adeguandosi ai regolamenti interni e allo statuto dell'Associazione.

La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo.

Ai volontari possono essere rimborsate dall'Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio Direttivo; sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario. Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs.117/2017  

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'Associazione.

I volontari sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 117/2017.

 

Art. 26

(Responsabilità dell’Associazione)

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’Associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione.

 

Art. 27

(Assicurazione dell’Associazione)

L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.

 

Art. 28

(Scioglimento dell’Associazione)

In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell'Associazione il suo patrimonio residuo verrà devoluto a fini di pubblica utilità ad altri Enti del Terzo Settore che per legge, statuto o regolamento perseguano finalità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l'organismo di controllo di cui all’art. 9 del D.Lgs. 117/2017, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Se necessario, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.

 

Art. 29

(Disposizioni generali)

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile, dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore) e dalla normativa vigente.

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